Scrivi il software come se fosse già pubblico: cinque regole di sicurezza che non dipendono dal fatto che nessuno guardi

keyboard_arrow_down

C’è un test che usiamo quando progettiamo un sistema: se domani il codice, lo schema del database e una copia dei dati finissero online, cosa si perderebbe? Se la risposta dipende dal fatto che nessuno li guardi, il progetto ha già un problema. Oggi trovare un buco costa molto meno di prima, per chi attacca come per chi difende, quindi nessuna protezione dovrebbe appoggiarsi sul fatto che qualcuno non conosca il sistema.

Nel pezzo che abbiamo scritto per Merge partiamo da un caso reale, il bug nel server MCP di Asana del 2025, e arriviamo a cinque regole concrete: l’isolamento tra clienti garantito dal database e non da un filtro da ricordare, le sessioni conservate come impronta, uno storico che l’applicazione non può cancellare, il contesto che non è un parametro, e nessuno strumento generico tipo “esegui una query”.

Continua a leggere su Merge: Scrivi il software come se fosse già pubblico